Un’altalena rende inclusivo un parco?
09 Giu 2017

Un’altalena rende inclusivo un parco?

Cairo Montenotte (Savona). “Il Parco delle Ferrere è aperto alla cittadinanza raddoppiato nella sua estensione. E’ il primo parco “inclusivo” del nostro Comune e quindi accessibile in alcuni giochi anche per bambini disabili.” 

Immagine di Fulvio Briano

Post facebook del Sindaco Fulvio Briano: https://www.facebook.com/portasoprana/posts/1457528454335388

L’ennesimo parco giochi definito inclusivo, ma lo è veramente? Proviamo a capire quali sono i giochi fruibili anche da parte di bambini con disabilità, magari motoria, bambini che usano la carrozzina, bambini che si spostano con difficoltà nel cammino da soli o con l’aiuto di un deambulatore…
A vedere le immagini pare che non ce ne siano: la struttura principale con scivoli è dotato di parete di arrampicata e scale e il fondo del parco è coperto d’erba.
Là in fondo c’è un’altalena dotata di schienale, quella è sicuramente potenzialmente accessibile a tutti e pare essere l’unico gioco di tutto potenzialmente accessibile di tutto il parco ma c’è un grossissimo problema ovvero l’erba. Caratteristica imprescindibile di un parco giochi inclusivo è l’accessibilità ovvero la possibilità di poter accedere con facilità al luogo e ai giochi e qui mancano sia i vialetti che la pavimentazione liscia e pianeggiante, (presente solamente sotto al modulo gioco principale). Tra l’altro manca pure la pavimentazione smorzacadute sotto le altalene. Questo nostro post non vuole essere una critica ma spunto di riflessione.
Quando leggiamo l’accostamento “parco giochi + inclusivo” utilizzato a sproposito ci rendiamo conto che tutti gli anni trascorsi a far sensibilizzazione non son serviti a nulla. Inclusione significa portare una persona all’interno dello stesso cerchio quindi, nel campo delle aree gioco, realizzare uno spazio il più possibile accessibile e fruibile da parte di tutti proprio per permettere a tutti di giocare insieme. In questo parco giochi un bambino con disabilità motoria ha sicuramente difficoltà ad accedere al luogo stesso, figuriamoci se riesce a giocare. Apprezziamo l’impegno, il voler inserire l’altalena fruibile da parte di molti utenti con o senza disabilità ma purtroppo non è sufficiente a rendere questo parco inclusivo e non è corretto utilizzare a sproposito le parole: chi non sa nulla di parchi inclusivi si convincerà che sia sufficiente comprare un’altalena e magari pure altre amministrazioni faranno lo stesso.
Fortunati i bimbi di questo paesino perché hanno un nuovo parco giochi, ma non definiamolo inclusivo, e in ogni caso i bambini con disabilità resteranno a guardare.

Claudia Protti & Raffaella Bedetti – © Parchi per Tutti

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