Il parco Piero Romeo zona franca per tutti i bambini
Per chi ha difficoltà motorie e intellettive il gioco acquisisce un “peso” diventa terapia, diventa il mezzo per insegnare tutta una serie di cose che ti portano ad essere autonomo, a ragionare, a saper agire, a saper giocare.
Se un bambino in terapia ha imparato a star fermo per poi tirare la palla, finalmente lo potrebbe fare con un amichetto. Ma l’amico non viene nel tuo cortile o a casa tua e non viene per tanti motivi. Più facile che tanti bambini li si trovi in un parco.
Però i parchi classici non sono progettati per bambini “non standard” e quindi diventano un luogo di esclusione.
Andare al parco spesso è una fatica psichica e fisica, ritrovarsi in un posto pieno mamme incuriosite, imbarazzate, di papà impacciati e conformisti…
Laura De Franco
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Claudia Protti & Raffaella Bedetti – © Parchi per Tutti