Giardinetti inclusivi: un ambiente senza discriminazioni

Un interessante articolo che spiega perchè è importante il gioco, il movimento, l’inclusione… Vengono elencate diverse realtà italiane sia per quanto riguarda giardinetti che ludoteche.
“Giardinetti inclusivi: un ambiente senza discriminazioni né pregiudizi dove far crescere i nostri bambini
Nel paese delle meraviglie ci sono le altalene per i bambini in sedia a ruote. E anche per quelli che non possono stare seduti perché la colonna vertebrale non regge il peso del corpo. E sui castelli o i fortini di legno ci possono salire proprio tutti, perché ci sono rampe a lieve pendenza e maniglie a cui potersi aggrappare. Nel paese dei balocchi esistono poi giochi multisensoriali e muretti istruttivi anche per i più piccini. E, quando si cade, lo si fa sul morbido perché il pavimento è antitrauma…

Le buone prassi fortunatamente non mancano, anche se al massimo si tratta di un paio di giardinetti accessibili per comune. Milano è stata una delle prime città italiane a fare scuola grazie al progetto “Le strade e le piazze dei venti” dell’Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità relazionale e/o intellettiva). Il risultato? Un parco senza barriere, realizzato nel 1997 proprio nei pressi della sede dell’associazione in via Bazzi, con una “chicca”: la pista per le biglie messa sopra un tavolo, così che possano giocarci anche i bambini in sedia a ruote…
«I bambini sono il nostro futuro – ha detto l’estate scorsa Pietro Barberi, il presidente della Fish, durante l’inaugurazione del giardino accessibile a Milano -. Farli crescere in un ambiente sereno, senza discriminazioni né pregiudizi, significa migliorare la società di oggi e domani. E se il gioco promuove la coesione e l’inclusione» tra i più piccoli, «proprio nel contesto spensierato tipico dell’infanzia, allora c’è bisogno» non solo «di esempi concreti» ma anche di «nuove idee».”

Per leggere l’articolo clicca qui: http://www.superabile.it nov 2012  pagina 8, 9, 10, 11. 

Claudia Protti & Raffaella Bedetti – © Parchi per Tutti

 

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